
Quest’anno seguire il Porto è come tirare una moneta: dopo settimane difficili a Cadore è arrivata la prima vittoria in trasferta della stagione e, forse, anche la miglior prestazione. Le granata viste ieri a Verona hanno lottato per tutta la partita e non si sono disunite nemmeno dopo essere rimaste in dieci negli ultimi 10′ più recupero in seguito all’espulsione (prima in carriera) di Feltrin.
Passata la sbornia di entusiasmo, la sensazione è che, anche solo tre mesi fa, sarebbe stato molto difficile immaginare una vittoria del genere. A una settimana dalla fine della stagione regolare (il Porto è già sicuro di partecipare alla fase Silver, come l’anno scorso) mister Cerrato porta a casa, oltre ai tre punti, la consapevolezza che la squadra ora ha nelle proprie corde anche partite così. Non era scontato, visto il recupero di giovedì scorso contro il Maerne, che poteva togliere energie e lucidità. Niente di tutto ciò. A questo punto sorge un dubbio: e se, tra gli alti e bassi di questa stagione, a Cadore non sia nata una nuova squadra, più matura?
È stata una gran bella partita. Se si contassero solo i gol fatti, il Cadore sarebbe nelle prime otto e infatti è rimasto in gara fino all’ultimo, soprattutto grazie alle giocate di Prando, autrice di una doppietta e pericolosa anche negli ultimi minuti con un rasoterra uscito di un pelo. Secondo noi è stata la migliore in campo. Il Porto, dal canto suo, davanti può contare sulla “fabbrica del gol” Fiorin-Vignandel, ieri molto ispirate e arrivate a quota 22 reti in due. Sono stati da incorniciare soprattutto i loro primi due gol, di forza e destrezza, con due conclusioni imparabili sotto la traversa.
Primo tempo
Primo quarto d’ora giocato soprattutto a centrocampo, tano che la prima occasione arriva al 13′ con Prando, ma il suo tiro da sinistra è bloccato da Forner. Al 21′ Fiorin sblocca la partita con un gol capolavoro: riceve da Vignandel ai 30 metri e scaglia una sassata sotto la traversa. Passano 7′ e il Cadore pareggia con Prando, che si inserisce a centro area e insacca al volo da pochi passi. La gara prosegue con grande equilibrio, poi al 40′ il Porto raddoppia con un’altra prodezza personale: Vignandel si libera in dribbling a destra e dal limite trova l’incrocio.
Secondo tempo
Dopo pochi minuti dal ritorno in campo Salaorni inserisce Genesini al posto di Nicolis. Al quarto d’ora un’altra neoentrata, Pagan Griso, colpisce la traversa con una conclusione al volo dal limite (sarebbe stato un gol fenomenale). Il pareggio arriva poco dopo (23′) su una disavventura difensiva del Porto: incomprensione tra Kirchmayer e Francescutto, Prando ne approfitta e infila Forner nel cuore dell’area. La risposta del Porto però è immediata: neanche 1′ e sul ribaltamento di fronte Vignandel si incunea in area di furbizia, salta Bertacche e deposita in rete con un esterno lento ma inesorabile. Al 28′ punizione di De Carolis dalla lunga distanza (circa 30 metri) ma palla che sorvola la traversa di pochi centimetri.
Possibile svolta della gara al 34′, quando Feltrin viene espulsa (primo rosso in carriera) per fallo da ultimo uomo, in seguito a un leggero strattone alla maglia di un’avversaria. In superiorità numerica il Cadore cerca il pareggio e ha un’occasione clamorosa al 39′, ma Pagan Griso manda alto a due metri dalla linea un filtrante da destra. Ormai è forcing veronese, con il Porto chiuso a protezione del vantaggio, ma l’ultima grande chance locale è il tiro di Prando al 45′, un rasoterra velenosissimo che va a un soffio dal palo. Le granata si vedono in pieno recupero (47′) con De Fazio che affonda a destra in contropiede e impegna Bertacche con un bel tiro, ottima risposta della numero 1 locale.
Reti
21′ Fiorin, 28′ Prando, 40′ Vignandel 24′ st Prado, 25′ Vignandel
Ammonizioni
Marin
Espulsioni
Feltrin
Cadore
Bertacche, Franchini, Gaspari (14′ st Pagan Griso), Gastaldelli, Giro Paradell (41′ st Piovesan), Marini, Martin, Nicolis (6′ pt Genesini), Prando, Solfa. A disposizione: Perina, Baffa, Daciomo, Dalla Riva, Marcheselli, Schiavinato. All.: Salaorni.
Portogruaro
Forner, Azoitei, Kirchmayer (28′ st Polese), De Carolis, Francescutto, Feltrin, Pivetta, Labelli V., Fiorin (13′ st De Fazio), Vignandel, Monestier. A disposizione: Mordini, Paron. All.: Cerrato.