
Anche dopo aver messo a referto questa sconfitta per due a zero, resta la sensazione di un Porto che poteva portare via dei punti dal centro sportivo “Parabae”. Le ragazze di Cerrato hanno tenuto bene il campo, per tutto l’incontro, e hanno costruito almeno tre nitide occasioni da gol, senza riuscire a capitalizzarle. Il Carbonera ha mostrato maggior fisicità dal centrocampo in giù ma fino all’episodio che ha spezzato l’equilibrio, lo sfortunato autogol di Labelli M., non aveva impensierito granché Forner. La ripresa è stata giocata su ritmi bassi, un grande intervento di Forner ha detto di no alla colonna del centrocampo locale Dioum, poi un paio di scorribande granata con Fiorin e Monestier.
A cavallo dell’ora di gioco, le ali del Porto hanno garantito meno spinta e la carenza di opzioni di passaggio ha messo frenesia nel gioco del centrocampo, che ha scelto troppe volte il lancio lungo. Il raddoppio locale è arrivato a pochi minuti dalla fine, su un buco difensivo che ha favorito Granello, implacabile davanti a Forner. Porto protagonista, si potrebbe dire con una battuta, anche se non vorremmo essere ingiusti: le granata rispetto alla gara contro il Padova hanno mostrato miglioramenti nella condizione atletica e nell’organizzazione generale. Segnali di vita, in una squadra giovane e che a fine settembre ha il pieno diritto di essere incoraggiata e aspettata.
La nuova Virtus Carbonera 2025 è un progetto recentissimo, quest’estate ha raccolto l’eredità dell’omonima società treviagiana precedente. Cromaticamente all’opposto (quella giallonera, questa blu navy), tuttavia presenta tra le proprie fila diverse giocatrici della formazione che quattro mesi fa espugnò il “Mecchia” nell’ultima giornata di campionato. Lo stesso risultato con cui hanno conquistato i primi tre punti del loro campionato.
Primo tempo
Gli allenatori preparano lo stesso piatto ma con ingredienti diversi: moduli speculari, con la differenza che a centrocampo le locali puntano sulla fisicità di Zornio e Dioum, il Porto invece cerca più l’agilità di Labelli V. e Pivetta, con Vignando in mediana. La manovra trevigiana si snoda con preferenza a destra, sull’asse delle ex Permac Zago-Sordon, spesso sostenute dalle avanzate di Dioum sulla trequarti. In assenza di occasioni da entrambe le parti, nei primi 20′ del Porto per ora Labelli V.e Polese si distinguono per puntualità negli interventi, mentre davanti Fiorin e Monestier faticano a trovare la posizione. Il primo tiro del match è proprio della seconda: la numero 11 ospite al 21′ cerca il diagonale dal vertice destro dell’area ma non inquadra lo specchio. Granata ancora pericolose al 24′: Vignando recupera sulla trequarti e trova al limite la quasi omonima Vignandel, che da buona posiizone mastica il destro.
Risposta Carbonera al 26′: lavoro spalle alla porta di Peron, palla indietro per l’accorrente Zornio, che di prima manda a lato di un paio di metri. Attorno alla mezz’ora Boscolo inverte Peron con Sordon, quest’ultima si vede al 34′ quando devia di testa un cross dalla destra, palla fuori di molto. Al 36′ l’episodio che sblocca la gara, lo sfortuna autogol di Labelli M.. Grandissima chances Porto al 40′: da Vignando a Monestier che si libera sul centro sinistra, ma tiro centrale sull’uscita di Pinel.
Secondo tempo
La ripresa inizia con Prizzon al posto di Francescutto. All’8 Vignandel lancia Fiorin in posizione sospetta, la 9 granata cerca di sorprendere Pinel fuori dai pali ma il pallonetto dai 20 metri sfila alto. Gran destro in diagonale di Dioum al 15′, tuffo provvidenziale di Forner. La gara procede su ritmi lenti, il Porto nel complesso tiene bene il campo ma davanti in questa fase mancano le idee e la scelta del lancio lungo dimostra frenesia e non favorisce Vignandel né Fiorin contro le fisiche ed esperte centrali trevigiane.
Il raddoppio delle locali arriva al 38′ ed è un disastro difensivo portogruarese: filtrante che passa attraverso le maglie della difesa, Granello si trova a tu per tu con Forner e insacca di potenza sotto la traversa.
Nel giro di un minuto (42′) prima punizione dai 20 metri di De Carolis bloccata da Pinel, poi promettente contropiede di Fiorin, ma il destro della punta ospite pur da buona posizione è poco angolato e debole. Nel recupero il Carbonera legittima la vittoria: al 47′ Discesa di Zornio, dal centro destra sfiora il secondo palo rasoterra, pochi secondi e Lucca dal limite colpisce la traversa, poi Labelli V. allontana.
Reti
Labelli M. (a), Granello
Ammonizioni
Lucca
Recupero
0′ pt, 4′ st
Formazioni in aggiornamento